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INTERVISTA DOPPIA A TORIYAMA E TOYOTARO DI DRAGON BALL SUPER

INTERVISTA DOPPIA A TORIYAMA E TOYOTARO DI DRAGON BALL SUPER

Proseguiamo sul web l’intervista “TORI-TOYO”, presentandovi quei contenuti che non avevano potuto trovare posto in DRAGON BALL SUPER vol.1!
I “dietro le quinte” di DRAGON BALL SUPER raccontati in maniera... super approfondita!

SULLE DIFFICOLTÀ NEL “DISEGNARE” L’OPERA DEL MAESTRO AKIRA TORIYAMA

Qual è la difficoltà maggiore nel riprodurre i disegni del maestro Toriyama?

TOYOTARO: Lo stile grafico del maestro Toriyama è apparentemente molto semplice; e, all’epoca in cui lo leggevo, a me e agli altri bambini DRAGON BALL sembrava davvero facile da disegnare... Però, in realtà, se ti metti a disegnarlo sul serio, le cose non stanno assolutamente così. Per quanto ci provi, il tuo Goku non diventa il Goku “vero”…
TORIYAMA: Probabilmente hai ragione. Anche quando a disegnarlo sono degli animatori professionisti, a volte penso “uhm... c’è qualcosa di diverso...” (ride). Il mio tratto è composto da linee semplici, e forse proprio per questo è difficile da riprodurre. Forse ci sono delle linee che riesco a comprendere solamente io...

Nel libro “30th Anniversary DRAGON BALL - SUPER HISTORY BOOK -“ (edito esclusivamente in Giappone, ndt), diversi autori hanno realizzato delle illustrazioni celebrative in omaggio a DRAGON BALL; e anche nei loro commenti si legge che il tratto del maestro Toriyama è semplice, ma se provi a imitarlo il risultato non gli assomiglia per niente.

TORI: Eh, be’... neanch’io sono capace di imitare i disegni altrui (ride).

Però tutti questi autori si sono molto divertiti a realizzare le loro illustrazioni.

TORI: Mi fa davvero piacere! Dovrò ringraziarli tutti quando li incontrerò. Ma parlando di somiglianza, i disegni di Toyotaro sono fantastici!
TO: Ma no, ma no! No, davvero, proprio per niente! Anzi, più disegno, e più le differenze mi sembrano evidenti... (suda)
TORI: Non è assolutamente vero! Tu sei, fra tutti, l’autore più vicino a me! Può darsi che esista qualcun altro in grado di fare disegni simili ai miei, ma... Riuscire a portare avanti un’intera opera come fa il maestro Toyotaro è eccezionale! È sbalorditivo l’impegno che mette negli storyboard!

Dragon Ball Super

A proposito di manga, vorrei che ci parlaste un po’ del processo di creazione della vostra opera. Maestro Toriyama, lei controlla ogni singolo storyboard, giusto?

TORI: Sì, esatto.
TO: Dopo il primo episodio, pur basandomi sul plot del maestro Toriyama, mi è concesso di disegnare mettendoci del mio.
TORI: Già, è la cosa migliore!

Quando la pubblicazione dell’opera originale era in corso, l’anime veniva prodotto rifacendosi alle vignette del maestro Toriyama, imitandone la composizione eccetera. Ora, invece, ci si rifà al manga del maestro Toyotaro.

TORI: Eh! È un ottimo sistema. Così non ci si sbaglia!
TO: Davvero... ancora non riesco a crederci, che la mia passione è diventata a un lavoro...! (suda)

COSA CI ATTENDERÀ DA ORA IN POI IN DRAGON BALL SUPER?!

Maestro Toyotaro, ha qualche domanda per il maestro Toriyama riguardo alle vicende del manga?

TO: Mi imbarazza un po’ fare una domanda così banale, ma… perché i Super Saiyan Blue hanno i capelli blu?
TORI: In “La battaglia dei Dei” avevano i capelli di colore rosso, e quindi per “La resurrezione di «F»” ho optato per il blu. Tutto qui. (ride)
… Anzi, a dire il vero avevo pensato anche al bianco; ma siccome “il prossimo nemico” avrà i capelli proprio di quel colore, ho pensato di tenerlo da parte per un’altra occasione. (ride)
TO: … Ho come l’impressione di aver appena sentito una cosa pazzesca! (ride)
In DRAGON BALL SUPER entrano in scena Beerus e Whis, che diventano il nuovo “muro insuperabile” per Goku e gli altri; ma che significato ha la loro esistenza per lei, maestro?
TORI: Uhm… Be’, anzitutto, al momento non ho ancora pensato al se e come Goku e Vegeta riusciranno a superare Beerus e Whis.
TO: In seguito a “La battaglia dei Dei”, Beerus e Whis ottengono un ruolo importante nella storia.
TORI: Senza di loro, sarebbe stato un disastro! Non sarei riuscito a sviluppare la storia, quindi provo molta gratitudine per loro. E poi, le loro voci nell’anime sono bellissime! I doppiatori sono  grandiosi.
TO: Koichi Yamadera per Beerus e Masakazu Morita per Whis.

Ho sentito che nella prima sceneggiatura del film “La battaglia dei Dei”, il Dio della Distruzione aveva una personalità davvero malvagia e spaventosa, proprio come il nome stesso “Dio della Distruzione” suggerirebbe...

TORI: Eh, già… all’inizio faceva cose veramente cattive.
TO: Però alla fine, com’è tipico di DRAGON BALL, è diventato un personaggio temibile ma impossibile da odiare.
TORI: Esatto. Grazie a loro, poi, l’universo narrativo si è potuto espandere verso altri mondi… sono davvero molto grato allo sceneggiatore che ha creato Dio della Distruzione.

Potete anticiparci alcuni sviluppi futuri della storia?

TO: Ho letto il plot del nuovo arco narrativo, e verrà coinvolto un personaggio legato al futuro. Sono molto contento, perché un personaggio che amo particolarmente!
TORI: È davvero un personaggio molto popolare! Mi farebbe piacere se anche i bambini ne saranno contenti.

Parlando di bambini, maestro Toyotaro, lei da piccolo seguiva la serializzazione dell’opera originale in tempo reale… Qual è stato il suo arco narrativo preferito?

TO: Mi piace molto l’inizio della saga di Majin Bu, quando Gohan frequenta la Orangestar Highschool. C’è un’atmosfera particolarmente rasserenante.
TORI: Vero! Anche a me piace quel periodo… (ride)
TO: Quando scriveva quelle scene, aveva già in mente la storia di Majin Bu?
TORI: … Non proprio! (ride)
In quella fase della stesura dell’opera, non avevo ancora proprio immaginato Majin Bu. Mi divertivo a scrivere pensando: “su, è l’ora di inventare un nemico… aah, se potessi continuare la storia in una quotidianità così serena…”. (ride)
(* risata generale)
TO: Anche i setting pacifici sono belli (ride). A me piacciono anche le storie ambientate in un mondo sereno, come ad esempio “CHOKINSENSHI CASHMAN”, che veniva pubblicato su “V Jump”.

Però i ragazzi all’epoca, mentre si divertivano leggendo di quel momento di serenità, attendevano l’ora delle battaglie. (ride)

TORI: Già, immagino fosse così. (ride)
TO: Sì, era divertente leggere quegli episodi ricchi di quotidianità, ma anch’io aspettavo che arrivassero le battaglie. (ride)

All’epoca si pensava di rendere Gohan il protagonista, giusto?

TORI: Esattamente! Pensavo: “Goku sta invecchiando, oramai… Forse è l’ora di lasciare il passo alle nuove generazioni!”.
TO: Anche lo stesso Goku lo dice, nella saga di Majin Bu.
TORI: Però, raccontando della quotidianità di Gohan, mi sono reso conto che a lui piaceva più studiare che combattere… (ride) e poi perde anche la sua divisa da combattimento! (ride)
TO: Ora ha realizzato il suo sogno di diventare uno studioso.

Ci avete detto che finora le vicende di DRAGON BALL SUPER si sono sviluppate in base a un plot del maestro Toriyama, ma non sarebbe ancora più divertente se nella creazione fosse coinvolto anche il maestro Toyotaro?

TORI: Sarebbe bellissimo! Se aggiungiamo anche l’originalità del maestro Toyotaro, il risultato sarà ancora più divertente!
TO: C-così mi mettete troppa pressione… (suda) Però penso che se un giorno la storia si riallacciasse perfettamente con l’ultimo episodio di Dragon Ball sarebbe fichissimo!
TORI: Sarebbe bello, vero? Se poi tutti pensassero “Wow! Il Maestro Toriyama l’aveva in mente fin dall’inizio!” sembrerei fichissimo! (ride)

Un’intervista ai due autori è raccolta anche nel primo volume di DRAGON BALL SUPER, con racconti e testimonianze sul “dietro le quinte” della produzione! Non mancate di leggerlo! 

 

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